Riassunto
La Red Bull Cerro Abajo torna a Genova il 27 e 28 giugno 2026. La spettacolare gara di urban downhill porterà in città i migliori rider internazionali, migliaia di spettatori e un'importante visibilità turistica, trasformando il centro storico in un palcoscenico sportivo di livello mondiale.
La gara di urban downhill fa tappa per la terza volta a Genova. Sabato 27 e domenica 28 giugno la città vivrà una vetrina turistica e sportiva di respiro globale.
Tutto è nato a Valparaíso, in Cile, oltre dieci anni fa, tra polvere e pendenze vertiginose. Vedere a Genova lo stesso spettacolo è stato un sogno nel 2024, poi replicato lo scorso anno. Ora siamo alla vigilia di una terza edizione che consacra, nella continuità, il capoluogo ligure come capitale europea dell’urban downhill. L’appuntamento è per sabato 27 e domenica 28 giugno con la Red Bull Cerro Abajo. Una competizione severa che piega la geografia urbana alle esigenze dello sport agonistico, sfruttando la naturale verticalità di una città stretta tra i monti e il mare.
Discesa senza sconti
Non è un percorso per molti. I 2,2 chilometri di tracciato precipitano per 279 metri di dislivello, partendo da monte Peralto per arrestare la propria corsa in largo della Zecca. Scalinate secolari, creuze strette e curve a gomito si fondono con rampe artificiali posate sull’asfalto e sui mattoni. Marco Aurelio Fontana, ex ciclocrossista e medaglia di bronzo a Londra 2012, oggi voce tecnica dell’evento, conosce ogni centimetro di questa discesa. «La conformazione morfologica della città è perfetta per questo evento: la corsa è rapida, la più veloce del circuito, tecnica e spettacolare». A darsi battaglia tra i muri della Superba ci saranno i vincitori delle scorse edizioni, Tomáš Slavík e Roger Vieira, chiamati a difendersi dagli attacchi di talenti di casa agguerriti come il ligure Lucas Vega e l’altoatesino Hannes Alber.
I numeri registrati nelle edizioni 2024 e 2025 restituiscono la misura esatta del fenomeno sportivo e del suo indotto: tra i 35.000 e i 40.000 spettatori accalcati lungo il percorso durante la singola giornata di gara, uniti a milioni di visualizzazioni online sui vari fusi orari. Un impatto mediatico netto, amplificato dai canali proprietari e dalle piattaforme social degli atleti, che consegna al pubblico internazionale una cartolina dinamica e inedita di Genova.
Oltre i cliché
La città ha risposto con un calore straordinario, trasformando la competizione in un rito collettivo fatto di aggregazione e strada. «Quello che ho vissuto a Genova in questi due anni è un evento internazionale che ha saputo coniugare atmosfere sudamericane con le tipicità della città. Grande partecipazione, tantissimi giovani, per un’atmosfera unica» racconta ancora Fontana.
Per i fuoriclasse internazionali della disciplina, la tappa ligure è rapidamente diventata una data cerchiata in rosso sul calendario. «L’impatto con l’Italia genera un entusiasmo evidente tra atleti abituati ad altre latitudini. I rider stranieri, dai sudamericani agli specialisti nordeuropei, trovano un contesto agonistico di alto livello unito a un fine settimana inimitabile. Per dirla con schiettezza, si divertono di brutto».
L’indotto per il fuori casa
L’afflusso del pubblico si traduce in un’occasione straordinaria per il tessuto commerciale genovese. I numeri registrati lungo il tracciato innescano una ricaduta economica immediata per bar, ristoranti e strutture ricettive. Un indotto misurabile, fatto di colazioni, pranzi veloci, aperitivi e consumazioni serali, che trasforma l’evento sportivo in un moltiplicatore di fatturato e in una vetrina strategica per l’intero comparto enogastronomico e dell’ospitalità cittadina.
La gestione di eventi con un impatto così imponente – come anche il Capodanno in piazza o la recente Adunata degli Alpini – evidenzia il ruolo significativo di Timossi Beverage & Food Solution a supporto del territorio. In queste occasioni di massima affluenza e dal respiro nazionale o internazionale, l’azienda ha creato e crea solide connessioni tra i grandi brand del beverage e le attività HoReCa, garantendo un servizio logistico snello ed efficiente. Un contributo essenziale, capace di trasformare le complessità in reali opportunità di crescita per la città.
