L’oro di Sassello: Il Signor Camillo e la via italiana al Whisky che ha conquistato Londra

Riassunto

Il sake non è più un prodotto di nicchia né un ricordo da ristorante etnico: oggi è una categoria in forte crescita, capace di generare valore in enoteche, ristoranti e cocktail bar. Lorenzo Ferraboschi di Sake Company spiega come inserirlo correttamente in carta, evitando improvvisazione su servizio, temperature, abbinamenti e racconto al cliente. Il sake apre nuove possibilità anche in mixology e vede nascere le prime produzioni italiane. Con la partnership tra Sake Company e Timossi, la formazione diventa la chiave per trasformare questa referenza in un vero asset commerciale.

Dalle macine a pietra del 1830 al nuovo trionfo nei World Whiskies Awards 2026. Viaggio alla scoperta di un distillato “maniacale”, dove il cereale antico italiano detta legge.

Ci sono storie che sembrano scritte per sfidare le convenzioni. Storie che partono dal silenzio di una valle appenninica per arrivare a fare rumore sul palcoscenico mondiale più prestigioso. Quella de Il Signor Camillo è una di queste.

Mentre a Londra, il 29 gennaio 2026, si assegnavano i titoli dei World Whiskies Awards – considerati il “vangelo” del settore con oltre duemila etichette in gara – a Sassello si festeggiava un risultato che ha del paradossale, nel senso più nobile del termine. La distilleria ligure ha conquistato l’oro mondiale con un Whisky che non è ancora ufficialmente sul mercato.

Come è possibile che una piccola realtà agricola artigianale riesca a imporsi tra i giganti mondiali? La risposta risiede in una “cura maniacale” e in una visione ostinatamente italiana del distillato.

Non solo Moonshine: la consacrazione del Whisky agricolo

Diego Assandri, patron e fondatore della distilleria, ha le idee chiare. “Siamo cresciuti passo dopo passo”, racconta, ma il 2026 segna una svolta storica. Se il Moonshine Classico di Sassello ha confermato per il quarto anno consecutivo il suo dominio assoluto portando a casa Medaglia d’Oro e titolo di Category Winner, la vera notizia è l’esordio dorato del Whisky da cereale antico italiano 100% farro. Al suo debutto assoluto in concorso, questo distillato ha ottenuto la Medaglia d’Oro e il Category Winner. Un riconoscimento che arriva mesi ancora prima del lancio ufficiale, previsto per il 17 maggio 2026.

La filosofia: “masticare” il cereale

Il segreto di questo successo risiede in una scelta di campo radicale: il controllo totale della filiera.

Le distillerie che si autoproducono la materia prima e seguono tutta la filiera sono una rarità,” ci racconta Assandri. “Nessuno al mondo possiede un mulino a pietra ad acqua del 1830 per macinare i propri cereali, come avviene invece da noi a Sassello”.

La filosofia de Il Signor Camillo si distacca nettamente dalla tradizione scozzese o americana. Niente torba, niente rincorsa all’orzo maltato. L’obiettivo è creare una via italiana al whisky:

“L’idea è fare whisky con i cereali che ci rendono famosi nel mondo. Farro e Senatore Cappelli fanno parte della nostra cultura” (Diego Assandri).

Il risultato è un prodotto dove la botte non deve mai sovrastare la materia prima. Il whisky va “masticato”, bisogna sentire il buono del cereale. L’utilizzo di botti nuove e di altissimo livello conferisce eleganza, ma lascia intatta l’identità del farro non maltato, esaltandone i sapori unici.

Il segreto? La cura di ogni dettaglio

Quello che a Londra hanno premiato è l’esito di un processo produttivo unico. Il cereale viene coltivato sui monti liguri, macinato a pietra nel mulino di famiglia e impastato con l’acqua locale. “Essere minuscoli  – continua Assandri – ci consente il lusso di una cura del dettaglio impossibile per i grandi numeri industriali: ogni singola stilla viene seguita con attenzione, arrivando a sua volta da piccole quantità di cereali essiccati al sole e fermentati in piccoli lotti”.


Il Moonshine, in questo percorso, non è solo un prodotto a sé stante, ma la prova tangibile della qualità del “new make” (il distillato appena uscito dall’alambicco). “Se un new make è molto buono,” sottolinea Assandri, “la botte, quando usata bene e per il tempo giusto, tende a migliorarlo ancora”. E i quattro ori consecutivi del Moonshine sono la garanzia che la base di partenza per il whisky è di livello assoluto.

Il futuro è nel bicchiere

Il lancio ufficiale del Whisky Il Signor Camillo è fissato per il 17 maggio 2026 nell’ambito di un evento su prenotazione dal sito Ilsignorcamillo.it. Sarà un Single Grain 100% farro, invecchiato oltre tre anni. Un prodotto che ha già generato un forte appeal sul mercato internazionale e collezionistico, proprio per la sua natura di whisky non maltato da grani antichi. Per 1492 Coloniale Group, che distribuisce in esclusiva questi prodotti, il trionfo di Londra è la conferma di aver scommesso sul cavallo giusto. “Il percorso de Il Signor Camillo è un esempio di coerenza produttiva e identità ben definita”, commentano dal Gruppo, sottolineando come questo progetto visionario sia capace di parlare con autorevolezza al mondo intero. Per i professionisti del settore Ho.Re.Ca., Il Signor Camillo rappresenta un’opportunità unica: offrire ai propri clienti non un semplice distillato, ma un sorso di territorio, premiato dal mondo, che racconta l’eccellenza agricola italiana.

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