Camugin cambia rotta: la Liguria nel bicchiere

Riassunto

Nuova ricetta, nuovo design e anima ligure: il gin Camugin si riposiziona con uno stile essenziale pensato per la miscelazione contemporanea.

Nuova ricetta, design essenziale e un marinaio in etichetta che non è folklore. Il gin distribuito in esclusiva da 1492 Coloniale Group si spoglia del superfluo per puntare dritto alla miscelazione contemporanea

Non un semplice restyling, ma un vero e proprio cambio di rotta. Camugin salpa dal suo borgo di origine, Camogli, per rimettersi in mare con una veste visiva inedita e una ricetta riformulata. C’è una volontà chiara dietro questa operazione: togliere il superfluo per lasciare spazio esclusivamente all’essenziale. Di proprietà e distribuito in esclusiva da 1492 Coloniale Group, il “nuovo” Camugin è arrivato sul mercato il 4 maggio.

Una ricetta che parla il ligure

Semplificare per essere immediatamente riconoscibili e incidere il palato con rigore. La nuova impalcatura botanica del Camugin, distillato e prodotto interamente in Liguria, è una traduzione diretta e senza orpelli della macchia mediterranea. Il ginepro garantisce una freschezza a cui si aggrappano le note erbacee e balsamiche di rosmarino, maggiorana e timo, prima che un tocco netto di sale marino serri il sorso in chiusura. Cristallino alla vista, in bocca risulta asciutto, inappuntabile, percorso da una lieve e piacevole oleosità. Il finale sapido è la sua firma: un invito a riempire nuovamente il bicchiere senza stancare le papille gustative.

«Camugin è il tipo di progetto che cerchiamo: pochi elementi, ma forti, con un’identità chiara e radicata». Le parole di Fabio Sibilio, brand manager di 1492 Coloniale Group, definiscono le coordinate produttive e concettuali. «Non volevamo un gin ispirato alla Liguria, ma un gin che la rappresentasse davvero. Per questo stiamo lavorando su brand profondamente legati al territorio, costruendo intorno a loro una rete di partner locali che ne amplificano l’identità e li rendono vivi, ogni giorno».

Il marinaio e il vetro

Un riposizionamento autorevole passa inevitabilmente dal vetro. Il lavoro sull’identità visiva, affidato all’agenzia Noodles, mira a un impatto immediato, asciutto, che parte dallo sguardo delle persone. Al centro dell’etichetta campeggia la figura di un marinaio. Non si tratta di un’illustrazione nostalgica a uso e consumo dei turisti, ma di uno sguardo contemporaneo sul mondo, il simbolo di un’attitudine: quella di chi attraversa porti e culture rimanendo ferocemente agganciato alle proprie radici.

È il volto di un gin che non sbraccia sullo scaffale, ma cattura l’attenzione con l’autenticità. Come sintetizza Marco Prunotto, direttore creativo di Noodles, ci troviamo di fronte a «un equilibrio tra memoria e presente, guidato dall’essenzialità del design e dal forte impatto, che si traduce in qualcosa di immediato e profondamente umano».

Oltre l’etichetta: la strategia di lancio

La strategia di lancio, orchestrata assieme all’agenzia Mr Deestill, sceglie scientemente la via progressiva, privilegiando la costruzione di un valore reale e duraturo sul territorio. Le operazioni prendono il via il 29 maggio a Camogli, e proseguono con l’attivazione specifica su una selezione di locali tra Genova e Savona, scelti per la loro capacità di trasformare il prodotto in un’esperienza coerente. L’intento a lungo termine è radicare in profondità Camugin nella cultura locale attraverso collaborazioni trasversali con realtà affini per approccio. Dalla bottega storica genovese Lucarda alla vasca della pallanuoto con la Rari Nantes Camogli, passando per l’occhio della casa di produzione cinematografica genovese 010 Films, a cui è stata demandata la narrazione video. «Non stiamo solo lanciando un gin, ma mettendo a sistema le energie creative della città per dare vita a una storia di mare e carattere capace di durare nel tempo» spiega Tobia Lorenzani, fondatore di Mr Deestill.

Perché inserire Camugin in bottigliera

Dietro al bancone, Camugin diventa uno strumento di racconto. A partire dal bicchiere, ovviamente. Valorizza la trama di un gin tonic, imprimendo un carattere mediterraneo. Arricchisce un Negroni di sfumature complesse e al tempo stesso leggibili. In un twist contemporaneo non si smarrisce: taglia dritto, portando verticalità e un nerbo inconfondibile. E funziona anche liscio, per chi pretende una lettura della Liguria senza filtri.

Oggi chi siede al banco, non solo i turisti ma anche i locali, esige radici autentiche. Il volto del marinaio è lì per quello. Un assist silenzioso per il bartender, un appiglio narrativo per quei locali e cocktail bar che costruiscono il servizio sull’identità reale del prodotto. Proposto nei formati da 70 e 10 centilitri, Camugin è un sorso schietto e perentorio. Come la terra da cui proviene, da sempre restia a sprecare parole inutili.

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